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Il Salento

Il Salento è un'area geografica della Puglia che comprende le provincie di Lecce e parte di Brindisi e Taranto. I primi abitanti civili e organizzati del territorio, i Messapi ,dettero vita a una civiltà molto avanzata, le cui testimonianze, a volte imponenti, stanno venendo alla luce in questi ultimi anni nel corso delle numerose campagne di scavo che interessano molte zone del Salento. Un patrimonio archeologico ed epigrafico di straordinario interesse può essere ammirato presso il Museo Provinciale di Lecce, il Museo Civico di Gallipoli, il Parco Archeologico di Alezio e nel Museo Civico di Ugento. Il Salento può essere considerato a pieno titolo, un giacimento a cielo aperto, liberamente accessibile da parte dei turisti, di inestimabile valore.

IL CLIMA NEL SALENTO
Il Salento è senza ombra di dubbio una terra a carattere mediterraneo anche nel clima, con temperature miti d'inverno e calde d'estate. La temperatura media annua oscilla tra i 17 e i 18 gradi centigradi, attestandosi ad agosto, mese più caldo, sui valori medi compresi tra i 25 e i 27 gradi centigradi. Le giornate di sole sono una piacevole costante di questa zona della Puglia dove prevale il vento di scirocco, caldo e umido.

La costa del Salento, vera meraviglia della penisola italiana, è caratterizzata da lunghi arenili sabbiosi, alternati a tratti di scogliera. Partendo da Torre Chianca, ci si imbatte in spiaggette libere e sabbiose e mare cristallino, con la possibilità di una vacanza allietata da ogni tipo di comfort: dal bar al ristorante, dall'animazione alla musica dal vivo, ai tornei. Spiagge sabbiose anche in località San Foca e Torre dell'Orso, ambitissime nel periodo estivo, mentre, arrivati ad Otranto, la sabbia si fa più fine e compaiono gli scogli, che rendono il paesaggio più caratteristico. Più a Sud si arriva a Santa Cesarea, nota località termale, caratteristica per le basse scogliere, vari complessi residenziali e una splendida costa rocciosa con faraglioni, grotte (e naturalmente mare cristallino). Dopo Castro, Tricase e Gagliano del Capo, si giunge al tacco dello stivale, Santa Maria di Leuca, ricca di scogliere e calette, luogo di magiche atmosfere fatte di infinite gradazioni di colori e sensazioni: del mare, del riflesso argentato degli ulivi, del rosso dei tramonti, del profumo salmastro, delle sagome delle antiche torri.
Sulla costa ionica troviamo Ugento, con spiagge sabbiose color oro e ottime strutture ricettive immerse nel verde; subito dopo si giunge a Gallipoli, dalle spiagge sabbiose e ricche di vegetazione, e si prosegue fino a Porto Cesareo, altra località assai frequentata dal turismo balneare.

IL TERRITORIO SALENTINO
Posto all'estremità Sud-orientale della penisola, il Salento presenta una morfologia piatta ed apparentemente uniforme. Quest'area è geologicamente costituita da una impalcatura calcarea, affiorante localmente in lunghe dorsali, dette "Serre Salentine" separate tra loro da zone relativamente depresse convergenti verso il Capo di Leuca. Le dorsali sono distaccate più o meno nettamente dalle adiacenti depressioni da un gradino, a testimonianza delle successive fasi di regressione marina. Il paesaggio si evidenzia per le marcate caratteristiche territoriali. Il territorio, fatta eccezione per alcune aree, è fondamentalmente pietroso, composto da strati rocciosi e banchi calcarei.Un paesaggio avaro di terra e spesso privo delle risorse fondamentali come l'acqua. Da ciò deriva la presenza sullo stesso di manufatti per ovviare a tale penuria, come cisterne e pozzelle, nonchè le modalità di sfruttamento del suolo. Muri a secco, costituiti da una pietra molto dura, cingono le proprietà connotando tutta l'area con un paesaggio definito "della pietra". Oltre ai muri a secco si vedono spesso i "pìgnonì", sorta di piccole piramidi di pietra sistemati vicino agli ingressi delle campagne. Essi venivano utilizzati per avvertire i pastori di non utilizzare quel terreno per il pascolo delle greggi. Le costruzioni più significative e frequenti dell'edilizia contadina sono i trulli chiamati "furnieddhi". Numerose sono poi le masserie, alcune delle quali ancora in ottimo stato. Sul territorio sono, inoltre presenti, alcune costruzioni monumentali, come i Menhir, i Dolmen e le Specchie, sulle cui origini si possono azzardare solo ipotesi. Il paesaggio urbano è caratterizzato da costruzioni influenzate dall' esposizione geografica della penisola protesa tra l'Adriatico e lo Ionio oltre che dalle attività agricole. Un elemento fortemente caratterizzante il tessuto urbano del Salento e in particolare dell'area "ellenofona" della Grecìa Salentina, è rappresentato dalla tipologia abitativa delle "case a corte". La casa a corte è la tipica abitazione popolare, che nei suoi schemi rispecchia le esigenze e il percorso evolutivo di una comunità rurale. La vegetazione dato il clima è pressochè erbacea, ma fino a poco tempo fa era ricca di foreste e boschi in cui predominavano le querce, in particolare il leccio. Quella che vediamo oggi è una vegetazione di sostituzione, attuata dall'uomo per ricavarne terreni agricoli. Dei terreni disboscati, quelli dotati di un certo spessore sono stati destinati a colture di una certa complessità e varietà come tabacco, grano duro, oltre naturalmente all'olivo.

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